Un gatto e un cane possono benissimo vivere insieme, e alcuni finiscono per dormire uno contro l'altro. Il successo dipende soprattutto dal primo incontro e dalle settimane successive. Si prenda il tempo: una presentazione lenta evita mesi di tensione.
Prima dell'incontro
Conoscere i due caratteri
Si ponga qualche domanda onesta. Il suo cane tende a rincorrere ciò che si muove? Ha già vissuto con dei gatti? Il suo gatto è piuttosto curioso o pauroso? Un cane molto portato all'inseguimento o un gatto molto timoroso richiedono più tempo, e a volte l'aiuto di un professionista.
Preparare l'appartamento
- Rifugi in alto per il gatto in ogni stanza: mensole, albero per gatti, sommità dei mobili. Deve poter fuggire verso l'alto in qualsiasi momento.
- Una zona riservata al gatto, inaccessibile al cane, con la sua lettiera, la sua acqua e il suo cibo. Un cancelletto per bambini che il gatto può superare o una porta bloccata socchiusa basta spesso.
- Un giaciglio per ciascuno, in punti diversi.
Per collocare bene le altezze, veda Albero per gatti: come sceglierlo e dove metterlo.
Le tappe della presentazione
- Prima gli odori. Per qualche giorno, tenga gli animali in stanze separate. Scambi le loro coperte e lasci che ciascuno esplori la stanza dell'altro in sua assenza.
- Vedersi a distanza. Installi un cancelletto o socchiuda una porta. Il cane è al guinzaglio, e lo ricompensi quando resta calmo. Il gatto si avvicina se vuole. Bastano pochi minuti.
- Incontri brevi e controllati. Sempre con il cane al guinzaglio, in una stanza in cui il gatto ha dei punti in alto. Si fermi prima che uno dei due si agiti.
- La libertà sorvegliata. Quando entrambi restano calmi più volte di seguito, tolga il guinzaglio restando presente. Li separi quando esce, finché non è sicuro della loro intesa.
Calcoli qualche giorno nei casi facili, diverse settimane o anche diversi mesi in altri. Torni alla tappa precedente al minimo segno di tensione.
Leggere i segnali
Nel gatto
- orecchie appiattite all'indietro, pelo e coda gonfi, schiena inarcata;
- soffio, sputo, zampa alzata;
- un gatto che si nasconde e non esce più nemmeno per mangiare.
Nel cane
- sguardo fisso sul gatto, corpo rigido, nessuna reazione alla sua voce;
- guaiti, abbai, guinzaglio teso;
- tentativo di inseguimento appena il gatto si muove.
I segnali buoni sono spesso discreti: il gatto che passa accanto al cane senza accelerare, il cane che gira la testa, due animali che si ignorano tranquillamente nella stessa stanza.
Le regole che evitano i drammi
- Non forzi mai il contatto. Non tenga il gatto in braccio davanti al cane: potrebbe graffiarla cercando di fuggire.
- Non punisca né l'uno né l'altro. La punizione associa la presenza dell'altro animale a qualcosa di spiacevole.
- Ricompensi la calma, in entrambi.
- Non lasci mai che il cane insegua il gatto, nemmeno «per gioco».
- Riservi a ciascuno dei momenti da solo con lei, perché nessuno si senta trascurato.
Pasti, lettiera e giacigli: ciascuno a casa propria
Molti conflitti nascono dalle risorse.
- Il cibo del gatto attira quasi sempre il cane. Metta la ciotola del gatto in alto o nella sua zona riservata: le sue crocchette non sono fatte per un cane.
- La lettiera deve restare fuori dalla portata del cane, per la tranquillità del gatto come per l'igiene.
- I giacigli: il cane ha bisogno di un letto tutto suo, in un angolo tranquillo, fuori dai percorsi del gatto. I letti Purré del nostro reparto letti e cuscini per cani hanno una schiuma memory foam e una fodera con cerniera lavabile a 30 °C, comoda quando anche il gatto viene a lasciarvi i suoi peli.
Certi gatti si appropriano del letto del cane. Se il cane lo accetta, lasci fare. Se ringhia, offra al gatto un altro posto morbido, in alto.
Gattino, cucciolo o animale adulto?
Un gattino e un cucciolo che crescono insieme si abituano spesso l'uno all'altro più facilmente. Resti comunque vigile: un cucciolo gioca forte e può ferire un gattino senza volerlo. Al contrario, un gatto adulto che non ha mai frequentato un cane, o un cane adulto che non ha mai visto un gatto, richiede più pazienza. Se adotta, si informi presso il canile o la vecchia famiglia: a volte si sa già se l'animale ha vissuto con un gatto o un cane.
Quando chiedere aiuto
Se le tensioni non diminuiscono dopo diverse settimane, se il cane mostra una forte voglia di cacciare, o se il gatto smette di mangiare o di usare la lettiera, si rivolga al veterinario o a un veterinario comportamentalista. Anche un educatore cinofilo può aiutarla a lavorare sulla calma del cane.
In breve
- Prepari altezze e una zona riservata al gatto prima dell'incontro.
- Prima gli odori, poi la vista, poi incontri brevi al guinzaglio.
- Ricompensi la calma, non forzi mai, non punisca.
- Separi ciotole, lettiera e giacigli.
- Se le tensioni durano, chieda il parere di un professionista.